Rigenerazione Cartucce Inkjet e Laser
Nei nostri laboratori avviene un vero e proprio processo di RICONDIZIONAMENTO; le cartucce vengono prima controllate per verificarne la possibilità di riutilizzo. Elenchiamo di seguito i vari processi di lavorazione di ogni singola CARTUCCIA INKJET e di ogni TONER LASER che ci viene consegnata per la lavorazione
Cartucce Inkjet con testina:
- Accettazione nel nostro software di gestione
- Etichettatura con data e nominativo del Cliente
- Controllo funzionalità testine (se esistente)
- Lavaggio testine in lavatrice ad ultrasuoni
- Pulizia interna e Sostituzione spugnette (dove possibile e necessario)
- Caricamento inchiostro specifico a norma
- Test di stampa
- Trattamento vapore (se necessario)
- Bagno in liquido di pulizia da 12/24 ore (se necessario)
- Ulteriore test di stampa
- Inscatolamento cartuccia con applicato sigillo di Garanzia di 12 Mesi
Esempio
di cartuccia Inkjet con testina
Cartucce Inkjet senza testina:
- Stessi passi precedenti ma senza trattamenti di testine, solo pulizia dei serbatoi
Esempio
di cartuccia Inkjet senza testina
Toner laser:
- Accettazione nel nostro software di gestione.
- Etichettatura con data e nominativo del cliente.
- Smontaggio completo e sostituzione dei componenti soggetti ad ususra (lame di pulizia e di recupero, drum, pcr, ect.); quelli invece idonei al riutilizzo vengono minuziosamente ripuliti e reinseriti.
- Lame di pulizia, tamburi fotosensibili, toner grafico e tutte le parti da noi inserite, vengono attentamente ricontrollate nel rispettando severe procedure di test; le polveri sono certificate e specifiche per quel prodotto (a norma di legge)
- Test di stampa (dove è presente la stampante) o test elettronico con apposita apparecchiatura per eventuale riscontro di difetti
- Imballaggio del toner con sigillo di Garanzia di Qualita di 12 mesi
Esempio
di toner laser
Assistenza al Cliente
La nostra azienda punta sempre alla massima soddisfazione del Cliente, pertanto eventuali prodotti con difetti avranno priorità assoluta nella lavorazione in garanzia; a tal fine chiediamo sempre al Cliente di consegnarci il prodotto con la prova di stampa allegata per intervenire con maggiore immediatezza alla soluzione del problema; inoltre siamo sempre disponibili a critiche e consigli per migliorare i nostri servizi.
In caso di cartuccia difettosa è importante rispettare queste condizioni:
- Il SIGILLO DI GARANZIA, l'ETICHETTA che identifica il Cliente/Rivenditore/CartucciopoliPoint e la data di lavorazione non devono assolutamente essere rimossi altrimenti decade la garanzia di 12 mesi
- PROVA DI STAMPA che evidenzia il difetto o DESCRIZIONE dettagliata del difetto (qualora non esce il foglio e visualizza sul display della stampante o sul video del pc un messaggio di errore
- Preferibilmente IMBALLO nostro con il quale è stata ritirata la cartuccia
- Riconsegna della cartuccia presso il Rivenditore/CartucciopoliPoint o presso la ns. sede (preferibilmente la riconsegna deve avvenire presso il centro da cui è stata ritirata dopo la lavorazione)
Compatibile, Rigenerato o Ricostruito
Gli utenti di stampanti sono confusi, i rivenditori non conoscono le differenze, i rigeneratori si divertono a mescolare le carte. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto: perché complicarsi la vita senza spiegare da dove nascono queste terminologie?
Cosa si definisce "compatibile" nel settore dei consumabili?
Se leggessimo un qualsiasi dizionario alla parola
compatibile corrisponde il seguente significato: "la
capacità di un qualsiasi componente di funzionare con le
medesime caratteristiche di un originale" e quindi
sostituirlo; in pittura sarebbe così definita "la copia
di un quadro, ma non per mano del pittore originale".
Facciamo un esempio: se devo cambiare le spazzole dei
tergicristalli di una autovettura ho due possibilità: la
prima, acquistare ricambi originali della casa
produttrice, la seconda, acquistare quelle di altri
produttori che siano compatibili con la mia autovettura.
Il produttore dell'autovettura non impedisce di
utilizzare tergicristalli realizzati da altri, anche
perchè per questi componenti non esistono brevetti che
impediscano l'utilizzo di prodotti alternativi di stesse
o simili caratteristiche.
Ora spostiamoci nel nostro settore: le cartucce per
stampanti.
Nel caso di cartucce ink-jet, alcuni produttori di
stampanti quali Lexmark, HP, Canon, nella realizzazione
delle tecnologie per il sistema di trasferimento
dell'inchiostro, hanno brevettato la testina di stampa.
Ciò significa che finchè non scade il brevetto (20
anni), in nessun paese ove questo sia stato depositato
possono essere prodotti componenti che copino la
tecnologia e realizzino una copia alternativa al
prodotto brevettato, genericamente denominato
compatibile.
Il divieto non si limita solo a questo: se anche il
prodotto compatibile fosse realizzato in un paese dove
non sono riconosciuti i brevetti (es. Taiwan), la
cartuccia potrebbe essere costruita ma non sarà mai
fatta entrare in un paese dove sia stato depositato il
brevetto.
Non tutti i produttori però vanno nella stessa
direzione.
Ad
esempio, la Epson utilizza una tecnologia diversa
dagli altri produttori: il brevetto del sistema di
trasferimento dell'inchiostro è legato alla sola testina
di stampa in quanto nelle loro stampanti la testina è
un tutt'uno con la meccanica, e non con la cartuccia nel
suo complesso, pertanto queste sono scoperte da
brevetto.
Epson, infatti, considera le sue cartucce dei semplici
contenitori d'inchiostro senza tecnologia alcuna. Di
questo ovviamente una schiera di "copioni" ne ha
approfittato, sono nate aziende in grado di riprodurre
il serbatoio in tutte le sue parti, compresi labirinti
di presa aria, spugne ... e tutto il resto. L'unico
inconveniente, quando si hanno troppe alternative, è
sapere qual'è quella che riproduce fedelmente
l'originale ed è qualitativamente la migliore.
Quindi, riassumendo, le cartucce non originali per
stampanti Epson che si trovano in commercio, sono delle
vere e proprie cartucce compatibili, cioé prodotte in
tutte le loro parti per essere uguali alle originali.
Al contrario, le cartucce per stampanti Lexmark, HP ed
alcuni modelli Canon (es. BC-20, BC-01, BC-02, BX-3) non
potranno mai fregiarsi di tale appellativo, in quanto
non potranno mai essere copiate, al massimo potranno
essere refillate.
Cartucce ink-jet Rigenerate e/o Refillate (ricaricate)?
Non potendo, quindi, creare dal nuovo una cartuccia per quei modelli brevettati, come si può ottenere un prodotto alternativo diverso dall'originale? Facendo rigenerare la cartuccia originale da uno specialista in questo tipo di lavorazione. Il rigeneratore di cartucce ink-jet prenderà la vostra cartuccia vuota a testina fissa (vedi HP, Lexmark e Canon) e con diversi procedimenti, che vanno dalla pulizia accurata fino alla ricarica (refill, dall'inglese "riempire") con l'inchiostro appropriato, talvolta anche con la sostituzione di parti danneggiate o non più funzionanti, otterrà un prodotto in grado di funzionare nuovamente, talvolta persino migliore dell'originale. Queste cartucce si chiameranno, quindi rigenerate, ma mai potranno chiamarsi compatibili. Per doverosa precisazione si è detto che non tutte le cartucce Canon sono a testina (quindi brevettate), in effetti in alcune stampanti dello stesso marchio è stata utilizzata la tecnologia Epson, e cioé testine separate dai serbatoi dell'inchiostro. Un esempio è la Canon BC-21, formata da una testina (amovibile) che supporta due serbatoi separati tra il nero e il colore, questi serbatoi sono compatibili in quanto non coperti da brevetto, e pertanto riproducibili.
Rigenerare o Ricostruire cartuccia Toner Laser?
Il
termine rigenerato nasce, in particolare, con la
cartuccia laser. Tutte le cartucce laser in commercio,
infatti, sono brevettate e quindi nessuno può riprodurne
delle copie integrali. Come nelle ink-jet a testina,
l'unica possibile alternativa all'originale è di
ricondizionare la cartuccia esaurita.
Avete capito bene, ricondizionare ha lo stesso
significato di rigenerare o ricostruire, ma ecco un
esempio chiarificatore: la ristrutturazione di una
vecchia casa riutilizzando le caratteristiche
costruttive di un tempo e persino i materiali originali.
Colui che riesce ricostruire fedelmente una cartuccia
prodotta da altri è il rigeneratore.
Anche in questo caso il lavoro del rigeneratore sarà di
aprire la cartuccia laser, pulirla, sostituire eventuali
pezzi usurati, ricaricarla della polvere toner,
chiuderla e sigillarla ed, infine, testarla nella
stampante per verificare che la funzionalità sia
identica a quella originale.
Perchè esistono così tanti modelli di inchiostro o di polvere toner per le Cartucce? Non si potrebbe utilizzare un inchiostro od una polvere toner universale?
La risposta, ovviamente, è no!
La spiegazione è molto semplice: non tutti i produttori
utilizzano la stessa tecnologia nella realizzazione delle
stampanti. La tecnologia Canon, ad esempio, si basa sulle
bolle d'inchiostro, quella HP sul getto dell'inchiostro a
caldo, quella Epson sul piezo-elettrico a freddo, ecc...
Come si può allora pensare che un inchiostro si comporti in
ugual modo con tutte queste tecnologie? Ogni inchiostro
contiene elementi, quali addensanti, pigmenti, acqua
demineralizzata ed altri ancora che sono differenti nelle
caratteristiche, e che quando saranno poi mescolati daranno
vita a diverse tipologie di inchiostro. Ne esistono inoltre
modelli differenti persino nella gamma di uno stesso
produttore in quanto le differenze sono legato al diverso
utilizzo dell'inchiostro (es: resistente agli UV, pigmentato
e non) oppure dalla risoluzione (360, 720, 1440, 2880, 5760
dpi).
Infatti, come potete pensare di far passare un inchiostro
piu denso, come quello delle stampanti da 720 dpi,
all'interno di una cartuccia realizzata per 2880 dpi? C'è
una notevole differenza di dimensioni tra gli ugelli
dell'una rispetto a quelli dell'altra (e si parla di
micron).
Inoltre vi sono cartucce a contenitore libero ed altre con
spugne interne, dove la discesa dell'inchiostro è regolata
da condizioni differenti. Per esempio nella HP n.45
l'inchiostro è in un contenitore di alluminio ed è libero di
muoversi, in una Lexmark n.70 la spugna interna è inzuppata
di inchiostro creando una discesa controllata verso la
testina. In questi casi viscosità, densità, pigmenti, creano
la differenza di utilizzo.
Anche per le cartucce toner esistono queste
differenze, ma la tecnologia laser è ben piu complessa.
Non è sufficiente questo spazio per spiegare le
differenze delle polveri toner e di tutti gli altri
elementi (drum, lame di pulizia, lame di dosaggio, rulli
magnetici, rulli di carica elettrostatica, ecc...) che
compongono una singola cartuccia laser, ma vi invitiamo
a visitarci per soddisfare tutte le vostre curiosità.
LA NOSTRA ESPERIENZA DAL 1999 IN QUESTO SETTORE CI PERMETTE DI POTER GARANTIRE UN BUON LIVELLO QUALITATIVO
Ringraziamo le società GREEN SUN, Dataform, Tonerland e Printer Italia che sono tra i nostri principali fornitori, per averci autorizzato a pubblicare alcune informazioni e immagini presenti sul nostro sito.





SAMSUNG ML1640:TONER COMP/RIGEN.
HP CB540 BLACK:TONER COMP/RIGEN.
SAMSUNG ML1910 SCX4623 SF560 ML2525:TONER COMP/RIGEN.
HP CE285:TONER COMP/RIGEN.





