Rigenerazione Cartucce Inkjet e Laser

Nei nostri laboratori avviene un vero e proprio processo di RICONDIZIONAMENTO; le cartucce vengono prima controllate per verificarne la possibilità di riutilizzo. Elenchiamo di seguito i vari processi di lavorazione di ogni singola CARTUCCIA INKJET e di ogni TONER LASER che ci viene consegnata per la lavorazione

Cartucce Inkjet con testina:

  1. Accettazione nel nostro software di gestione
  2. Etichettatura con data e nominativo del Cliente
  3. Controllo funzionalità testine (se esistente)
  4. Lavaggio testine in lavatrice ad ultrasuoni
  5. Pulizia interna e Sostituzione spugnette (dove possibile e necessario)
  6. Caricamento inchiostro specifico a norma
  7. Test di stampa
  8. Trattamento vapore (se necessario)
  9. Bagno in liquido di pulizia da 12/24 ore (se necessario)
  10. Ulteriore test di stampa
  11. Inscatolamento cartuccia con applicato sigillo di Garanzia di 12 Mesi

Inkjet con testinaEsempio di cartuccia Inkjet con testina

Cartucce Inkjet senza testina:

  1. Stessi passi precedenti ma senza trattamenti di testine, solo pulizia dei serbatoi

Inkjet con testinaEsempio di cartuccia Inkjet senza testina

Toner laser:

  1. Accettazione nel nostro software di gestione.
  2. Etichettatura con data e nominativo del cliente.
  3. Smontaggio completo e sostituzione dei componenti soggetti ad ususra (lame di pulizia e di recupero, drum, pcr, ect.); quelli invece idonei al riutilizzo vengono minuziosamente ripuliti e reinseriti.
  4. Lame di pulizia, tamburi fotosensibili, toner grafico e tutte le parti da noi inserite, vengono attentamente ricontrollate nel rispettando severe procedure di test; le polveri sono certificate e specifiche per quel prodotto (a norma di legge)
  5. Test di stampa (dove è presente la stampante) o test elettronico con apposita apparecchiatura per eventuale riscontro di difetti
  6. Imballaggio del toner con sigillo di Garanzia di Qualita di 12 mesi

Toner LaserEsempio di toner laser

Assistenza al Cliente

La nostra azienda punta sempre alla massima soddisfazione del Cliente, pertanto eventuali prodotti con difetti avranno priorità assoluta nella lavorazione in garanzia; a tal fine chiediamo sempre al Cliente di consegnarci il prodotto con la prova di stampa allegata per intervenire con maggiore immediatezza alla soluzione del problema; inoltre siamo sempre disponibili a critiche e consigli per migliorare i nostri servizi.

In caso di cartuccia difettosa è importante rispettare queste condizioni:

  1. Il SIGILLO DI GARANZIA, l'ETICHETTA che identifica il Cliente/Rivenditore/CartucciopoliPoint e la data di lavorazione non devono assolutamente essere rimossi altrimenti decade la garanzia di 12 mesi
  2. PROVA DI STAMPA che evidenzia il difetto o DESCRIZIONE dettagliata del difetto (qualora non esce il foglio e visualizza sul display della stampante o sul video del pc un messaggio di errore
  3. Preferibilmente IMBALLO nostro con il quale è stata ritirata la cartuccia
  4. Riconsegna della cartuccia presso il Rivenditore/CartucciopoliPoint o presso la ns. sede (preferibilmente la riconsegna deve avvenire presso il centro da cui è stata ritirata dopo la lavorazione)

Compatibile, Rigenerato o Ricostruito

Gli utenti di stampanti sono confusi, i rivenditori non conoscono le differenze, i rigeneratori si divertono a mescolare le carte. Tutti hanno ragione e tutti hanno torto: perché complicarsi la vita senza spiegare da dove nascono queste terminologie?

Cosa si definisce "compatibile" nel settore dei consumabili?

Se leggessimo un qualsiasi dizionario alla parola compatibile corrisponde il seguente significato: "la capacità di un qualsiasi componente di funzionare con le medesime caratteristiche di un originale" e quindi sostituirlo; in pittura sarebbe così definita "la copia di un quadro, ma non per mano del pittore originale".
Facciamo un esempio: se devo cambiare le spazzole dei tergicristalli di una autovettura ho due possibilità: la prima, acquistare ricambi originali della casa produttrice, la seconda, acquistare quelle di altri produttori che siano compatibili con la mia autovettura. Il produttore dell'autovettura non impedisce di utilizzare tergicristalli realizzati da altri, anche perchè per questi componenti non esistono brevetti che impediscano l'utilizzo di prodotti alternativi di stesse o simili caratteristiche.
Ora spostiamoci nel nostro settore: le cartucce per stampanti.
Nel caso di cartucce ink-jet, alcuni produttori di stampanti quali Lexmark, HP, Canon, nella realizzazione delle tecnologie per il sistema di trasferimento dell'inchiostro, hanno brevettato la testina di stampa. Ciò significa che finchè non scade il brevetto (20 anni), in nessun paese ove questo sia stato depositato possono essere prodotti componenti che copino la tecnologia e realizzino una copia alternativa al prodotto brevettato, genericamente denominato compatibile.
Il divieto non si limita solo a questo: se anche il prodotto compatibile fosse realizzato in un paese dove non sono riconosciuti i brevetti (es. Taiwan), la cartuccia potrebbe essere costruita ma non sarà mai fatta entrare in un paese dove sia stato depositato il brevetto.
Non tutti i produttori però vanno nella stessa direzione.

Ad esempio, la Epson utilizza una tecnologia diversa dagli altri produttori: il brevetto del sistema di trasferimento dell'inchiostro è legato alla sola testina di stampa in quanto nelle loro stampanti la testina è un tutt'uno con la meccanica, e non con la cartuccia nel suo complesso, pertanto queste sono scoperte da brevetto.
Epson, infatti, considera le sue cartucce dei semplici contenitori d'inchiostro senza tecnologia alcuna. Di questo ovviamente una schiera di "copioni" ne ha approfittato, sono nate aziende in grado di riprodurre il serbatoio in tutte le sue parti, compresi labirinti di presa aria, spugne ... e tutto il resto. L'unico inconveniente, quando si hanno troppe alternative, è sapere qual'è quella che riproduce fedelmente l'originale ed è qualitativamente la migliore.
Quindi, riassumendo, le cartucce non originali per stampanti Epson che si trovano in commercio, sono delle vere e proprie cartucce compatibili, cioé prodotte in tutte le loro parti per essere uguali alle originali.
Al contrario, le cartucce per stampanti Lexmark, HP ed alcuni modelli Canon (es. BC-20, BC-01, BC-02, BX-3) non potranno mai fregiarsi di tale appellativo, in quanto non potranno mai essere copiate, al massimo potranno essere refillate.

Cartucce ink-jet Rigenerate e/o Refillate (ricaricate)?

Non potendo, quindi, creare dal nuovo una cartuccia per quei modelli brevettati, come si può ottenere un prodotto alternativo diverso dall'originale? Facendo rigenerare la cartuccia originale da uno specialista in questo tipo di lavorazione. Il rigeneratore di cartucce ink-jet prenderà la vostra cartuccia vuota a testina fissa (vedi HP, Lexmark e Canon) e con diversi procedimenti, che vanno dalla pulizia accurata fino alla ricarica (refill, dall'inglese "riempire") con l'inchiostro appropriato, talvolta anche con la sostituzione di parti danneggiate o non più funzionanti, otterrà un prodotto in grado di funzionare nuovamente, talvolta persino migliore dell'originale. Queste cartucce si chiameranno, quindi rigenerate, ma mai potranno chiamarsi compatibili. Per doverosa precisazione si è detto che non tutte le cartucce Canon sono a testina (quindi brevettate), in effetti in alcune stampanti dello stesso marchio è stata utilizzata la tecnologia Epson, e cioé testine separate dai serbatoi dell'inchiostro. Un esempio è la Canon BC-21, formata da una testina (amovibile) che supporta due serbatoi separati tra il nero e il colore, questi serbatoi sono compatibili in quanto non coperti da brevetto, e pertanto riproducibili.

Rigenerare o Ricostruire cartuccia Toner Laser?

LaserIl termine rigenerato nasce, in particolare, con la cartuccia laser. Tutte le cartucce laser in commercio, infatti, sono brevettate e quindi nessuno può riprodurne delle copie integrali. Come nelle ink-jet a testina, l'unica possibile alternativa all'originale è di ricondizionare la cartuccia esaurita.
Avete capito bene, ricondizionare ha lo stesso significato di rigenerare o ricostruire, ma ecco un esempio chiarificatore: la ristrutturazione di una vecchia casa riutilizzando le caratteristiche costruttive di un tempo e persino i materiali originali.
Colui che riesce ricostruire fedelmente una cartuccia prodotta da altri è il rigeneratore.
Anche in questo caso il lavoro del rigeneratore sarà di aprire la cartuccia laser, pulirla, sostituire eventuali pezzi usurati, ricaricarla della polvere toner, chiuderla e sigillarla ed, infine, testarla nella stampante per verificare che la funzionalità sia identica a quella originale.

Perchè esistono così tanti modelli di inchiostro o di polvere toner per le Cartucce? Non si potrebbe utilizzare un inchiostro od una polvere toner universale?

BottiglieLa risposta, ovviamente, è no!
La spiegazione è molto semplice: non tutti i produttori utilizzano la stessa tecnologia nella realizzazione delle stampanti. La tecnologia Canon, ad esempio, si basa sulle bolle d'inchiostro, quella HP sul getto dell'inchiostro a caldo, quella Epson sul piezo-elettrico a freddo, ecc...
Come si può allora pensare che un inchiostro si comporti in ugual modo con tutte queste tecnologie? Ogni inchiostro contiene elementi, quali addensanti, pigmenti, acqua demineralizzata ed altri ancora che sono differenti nelle caratteristiche, e che quando saranno poi mescolati daranno vita a diverse tipologie di inchiostro. Ne esistono inoltre modelli differenti persino nella gamma di uno stesso produttore in quanto le differenze sono legato al diverso utilizzo dell'inchiostro (es: resistente agli UV, pigmentato e non) oppure dalla risoluzione (360, 720, 1440, 2880, 5760 dpi).
Infatti, come potete pensare di far passare un inchiostro piu denso, come quello delle stampanti da 720 dpi, all'interno di una cartuccia realizzata per 2880 dpi? C'è una notevole differenza di dimensioni tra gli ugelli dell'una rispetto a quelli dell'altra (e si parla di micron).
Inoltre vi sono cartucce a contenitore libero ed altre con spugne interne, dove la discesa dell'inchiostro è regolata da condizioni differenti. Per esempio nella HP n.45 l'inchiostro è in un contenitore di alluminio ed è libero di muoversi, in una Lexmark n.70 la spugna interna è inzuppata di inchiostro creando una discesa controllata verso la testina. In questi casi viscosità, densità, pigmenti, creano la differenza di utilizzo.

Anche per le cartucce toner esistono queste differenze, ma la tecnologia laser è ben piu complessa.
Non è sufficiente questo spazio per spiegare le differenze delle polveri toner e di tutti gli altri elementi (drum, lame di pulizia, lame di dosaggio, rulli magnetici, rulli di carica elettrostatica, ecc...) che compongono una singola cartuccia laser, ma vi invitiamo a visitarci per soddisfare tutte le vostre curiosità.

LA NOSTRA ESPERIENZA DAL 1999 IN QUESTO SETTORE CI PERMETTE DI POTER GARANTIRE UN BUON LIVELLO QUALITATIVO

Ringraziamo le società GREEN SUN, Dataform, Tonerland e Printer Italia che sono tra i nostri principali fornitori, per averci autorizzato a pubblicare alcune informazioni e immagini presenti sul nostro sito.